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Serie C e D

Itas e Coredo possono brindare in Coppa Trentino Alto Adige

La Coppa Trentino Alto Adige, quindi, se ne va in archivio. Per altri 364 giorni non si vivrà più una giornata così, non solo piena zeppa di partite bensì una giornata che è anche una festa della nostra pallavolo. Del volley regionale che si ritrova per contendersi un trofeo certo, ma anche per vivere uno di quei momenti di aggregazione e di contesa sportiva capaci di attirare su di sé l'attenzione dell'intero movimento. Magistrale organizzazione da parte dell'Us Lavis del presidente Luca Barbacovi, capaci di mettere in campo un'ottima organizzazione su quattro campi per le semifinali e per le due finalissime del pomeriggio, compresi tutti gli aspetti logistici.

In campo si è vista una giornata capace di sovvertire parte dei pronostici. Perché se in campo maschile l'Itas aveva già dimostrato sul campo, nel campionato di serie C, di poter tenere testa a squadre più esperte come Anaune e C9 Arco Riva, in campo femminile era inevitabile che il ruolo di grande favorita spettasse al Lavis. Alle campionesse in carica della Coppa, ancora imbattute in gare ufficiali in questa stagione e che potevano giocare in casa. Alla fine l'ha spuntata il Coredo, squadra che ha l'esperienza e tutte le caratteristiche per riuscire a rendere moltissimo in manifestazioni come questa, ovvero con partite secche.

Foto di gruppo: tutte le squadre insieme a fine partite
Foto di gruppo: tutte le squadre insieme a fine partite

In sé sono state due finali nelle quali si sono visti diversi errori. E nelle quali, alla fine, sono stati premiate quelle squadre che sono riuscite a sbagliare meno dell'avversario, soprattutto nei momenti fondamentali della partita, e che poi sono riuscite a mettere più “muscoli” in campo. Ovvero, a sfruttare il fisico, i centimetri, la forza al servizio. Perché nel complesso sono state due finali belle combattute e tirate.

LA FINALE MASCHILE
La mossa di Gottardi è molto intelligente: con Goss infortunato ed a mezzo servizio (caso volle che si infortunò in campionato proprio contro l'Itas, prima di Natale) Rizzo da schiacciatore torna a fare l'opposto, con Iob inserito in posto-4 con Capra soprattutto per puntellare la ricezione. La cosa però funzionerà solamente in parte. Consolini quando può prova a chiudere il gioco, sfruttando soprattutto un Petrich autore di una ottima partita mentre un Genetti non al meglio a causa di un problema al braccio lascerà ogni tanto campo a Guolo. Inevitabile però che il grosso delle responsabilità in attacco poggi sulla palla alta, dove Rizzo ha alternato numeri da circo (come nel secondo set, dove ha messo a segno 9 punti personali) ad altri frangenti dove ha faticato. Come il terzo set, perso 22-25 dall'Anaune e con due soli punti del suo opposto, uno dei quali a muro. Una squadra votata all'attacco come quella nonesa contro un muro alto, granitico e compatto come quello di Trentino Volley per mettere palla a terra deve rischiare. Ed a volte le cose non vanno per il verso giusto, ecco allora che gli errori aumentano fino ad arrivare ai 27 di gioco (più 14 in battuta) commessi in questa finalissima. L'Itas, dal canto suo, ha uno strapotere fisico pazzesco. I suoi centrali, Galassi e Codarin, serviti con continuità, sono due giocatori molto importanti per la categoria ed in attacco fanno molto bene. Dopo gli alti e bassi della mattinata, poi, nella finalissima Cavuto è stato invece molto regolare e costante, diventando punto di riferimento prezioso per il gioco dell'Itas. Alti e bassi che, invece, ha avuto Cristofaletti nel ruolo di opposto, dopo che al mattino nella semifinale con il C9 era invece stato molto regolare. Ok che l'Anaune in battuta poteva di certo fare meglio, ma quando la ricezione in casa Itas tiene questa squadra ha davvero tante uscite in attacco e fargli punto poi è davvero dura.

Un momento della finalissima maschile fra Itas ed Anaune
Un momento della finalissima maschile fra Itas ed Anaune

LA FINALE FEMMINILE
La prima sconfitta stagionale in gare ufficiali per il Lavis arriva nella partita più importante di questa prima metà di stagione. La finale in rosa è dell'Agsat Coredo, dopo un filotto di 15 vittorie di fila fra serie C e Coppa Trentino Alto Adige arriva il primo stop per il Lavis, arriva per mano di un Agsat Firmin Coredo che ha fatto esattamente la partita che doveva fare per vincere. A partire dal secondo set in poi, almeno. Perché il primo parziale è stato poco più di una passerella per il Lavis, complici anche i 9 errori (tre in battuta e 6 di gioco) compiuti dalle nonese nel primo parziale. Dal secondo set in avanti però le cose sono cambiate. Il Coredo non ha più praticamente sbagliato nulla: 6 errori di gioco nel solo primo set e 6 nei successivi tre parziali. In battuta l'Agsat ha collezionato 11 errori cercando spesso e volentieri di forzarla per mettere pressione al Lavis, per togliere loro il gioco al centro cosa riuscita per buona parte della gara, anche se quando Foresti ha potuto armare soprattutto il braccio di Ress è riuscita a trovare con l'altoatesuna una ottima uscita in attacco. Dalla linea dei 9 metri, invece, il Lavis ha raccolto buoni frutti solamente a sprazzi. Ed a testimonianza di quanto sia stata una partita ricca di alti e bassi per il Lavis ci sono anche le prove da “montagne russe” di Pivato e Damonte, punti di riferimento in una palla alta nella quale è ben entrata in partita anche Bosio nel corso del match. Ma dall'altra parte della rete Chiarani opposto ed Alessia Sega sono riuscite ad essere più continue, più costanti, dando punti di riferimento preziosi a Fabiana Sega, con l'ex regista del Volano che poi ha potuto contare su due centrali di altissimo livello come Basadonne e Paolucci. In due i posto-3 dell'Agsat hanno messo a segno 8 muri e, comunque, in attacco bisogna sempre tenerle d'occhio: presto detto, quindi, con una palla alta continua e due centrali così perché il muro del Lavis abbia faticato tanto, con 4 stampi diretti contro i 13 del Coredo.

Lavis e Coredo si sono sfidate nella finalissima della Coppa
Lavis e Coredo si sono sfidate nella finalissima della Coppa

ED ORA LA COPPA TRIVENETO A PASQUETTA IN TRENTINO
Ed ora, quindi, le ragazze dell'Agsat Coredo ed i ragazzi di Trentino Volley non dovranno prendere impegni per il lunedì di Pasquetta, il prossimo 21 aprile. Perché toccherà a loro difendere i colori del Trentino nella Coppa Triveneto che, a causa della classica rotazione triennale, quest'anno si disputerà proprio nella nostra provincia. In campo Coredo e Itas contro le vincitrici della Coppa Veneto e della Coppa Friuli Venezia Giulia. Visto il successo di una squadra di Trento città e di una della Val di Non si cercherà una sede che soddisfi ambedue le nostre squadre, oltre ovviamente a tenere presente anche le necessità dei sestetti ospiti che giungeranno da lontano.

I DUE PREMI DI MVP
Al termine delle partite gli allenatori hanno espresso il proprio voto per assegnare poi i classici premi di Mvp della final four. In campo femminile questo riconoscimento è andato a Veronica Zanoni, libero del Lavis, fra le più continue delle sue durante tutto il match e brava nel piazzare alcune difese molto importanti durante tutte le due partite disputate oggi. In campo maschile, invece, il riconoscimento è andato a Gianluca Galassi, centrale della Trentino Volley, ex Villazzano, giocatore che insieme al compagno di reparto Codarin è stato fra i protagonisti di quell'ottimo lavoro a muro che ha permesso all'Itas di portarsi a casa questa Coppa.

LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE
Ospite d'onore alla cerimonia di premiazione è stato Jack Sintini, il palleggiatore della Trentino Volley di serie A1 che ha consegnato i premi ed anche il libro scritto da Ferdinando De Giorgi ai due palleggiatori vincitori delle finali, Fabiana Sega per il Coredo e la coppia Hueller-Bosetti per la Trentino Volley. A premiare anche l'assessore comunale allo sport di Lavis, Andrea Zanetti, il presidente della Fipav del Trentino, Massimo Dalfovo, ed il consigliere nazionale della Fipav, Pino Mazzon.

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